Come affrontare i litigi di coppia

In una relazione non si può essere sempre d’accordo su tutto. Anche due persone che si amano possono avere opinioni diverse, reagire in modo differente davanti a una situazione o attraversare momenti di nervosismo e stanchezza.

Il problema non è necessariamente litigare. Il problema nasce quando ogni discussione diventa una guerra, quando si smette di ascoltarsi oppure quando le parole vengono utilizzate per ferire.

Imparare ad affrontare i litigi di coppia significa quindi imparare a discutere senza distruggere quello che di bello esiste tra due persone.

Perché si litiga nella coppia?

Dietro un litigio non c’è sempre il motivo apparente per cui si è iniziato a discutere.

Una discussione può nascere da una dimenticanza, da una frase detta nel momento sbagliato o da un comportamento che ha dato fastidio. Ma, sotto quella situazione, possono esserci bisogni che non vengono espressi.

A volte non ci arrabbiamo soltanto perché il partner è arrivato tardi. Ci sentiamo trascurati.

Non litighiamo soltanto per un messaggio a cui non abbiamo ricevuto risposta. Magari abbiamo bisogno di sentirci importanti.

Non discutiamo soltanto per una decisione presa senza consultarci. Forse sentiamo di non essere considerati.

Per questo, dopo aver superato la rabbia iniziale, può essere utile chiedersi:

“Che cosa mi ha fatto davvero stare male?”

Capire la vera origine del problema è spesso il primo passo per affrontarlo.

Evitare di discutere quando la rabbia è troppo forte

Quando siamo molto arrabbiati, difficilmente riusciamo a comunicare nel modo migliore.

Possiamo dire cose che non pensiamo veramente, alzare la voce o utilizzare vecchi errori per colpire l’altra persona.

In questi momenti può essere più utile fermarsi.

Prendersi qualche minuto, o anche un po’ di tempo, non significa necessariamente scappare dal problema. Significa evitare di peggiorarlo.

Si può dire semplicemente:

“Adesso sono troppo arrabbiato. Preferisco calmarmi e parlarne tra un po’.”

La pausa deve però essere un modo per ritrovare la calma, non una punizione o un silenzio usato per far soffrire il partner.

Parlare del problema senza attaccare la persona

C’è una grande differenza tra dire:

“Mi hai fatto sentire trascurato.”

e dire:

“Tu non pensi mai a me.”

Nel primo caso stiamo raccontando quello che proviamo. Nel secondo stiamo dando un giudizio sulla persona.

Durante una discussione è meglio parlare dei comportamenti concreti e delle proprie emozioni, evitando parole come “sempre” e “mai”.

Invece di accusare, possiamo provare a spiegare:

  • “Questa cosa mi ha fatto stare male.”
  • “Mi sono sentito poco considerato.”
  • “Avrei avuto bisogno che mi ascoltassi.”
  • “Vorrei trovare insieme una soluzione.”

Non è sempre facile, soprattutto quando siamo arrabbiati, ma cambia completamente il modo in cui l’altra persona riceve le nostre parole.

Ascoltare davvero

Una discussione non può essere soltanto un’occasione per aspettare il proprio turno per parlare.

Se il partner sta spiegando perché è arrabbiato, proviamo ad ascoltarlo fino alla fine.

Non significa necessariamente dargli ragione.

Significa cercare di capire.

A volte dietro una frase apparentemente esagerata c’è un’emozione reale che merita di essere ascoltata.

Puoi anche chiedere:

“Ho capito bene quello che ti ha fatto stare male?”

Una domanda semplice può evitare molte incomprensioni.

Non trasformare il litigio in una gara

In una coppia non dovrebbe esserci un vincitore.

Avere l’ultima parola non significa aver risolto il problema.

Può capitare di dimostrare che avevamo ragione e, nello stesso momento, allontanare ancora di più la persona che amiamo.

A volte dobbiamo chiederci cosa desideriamo davvero:

avere ragione oppure stare meglio insieme?

Questo non significa rinunciare sempre alle proprie ragioni. Significa capire quando è più importante trovare un punto d’incontro che dimostrare chi ha torto.

Non tirare fuori tutti gli errori del passato

Quando siamo arrabbiati è facile ricordare tutto ciò che il partner ha fatto negli ultimi mesi o negli ultimi anni.

Una discussione iniziata per un motivo può trasformarsi così in un elenco infinito di colpe.

“E quella volta che hai fatto…”

“Anche l’anno scorso…”

“Tu fai sempre così…”

In questo modo il problema iniziale diventa quasi impossibile da risolvere.

Se stiamo affrontando un problema presente, proviamo a concentrarci su quello.

Il passato può essere affrontato quando serve davvero, non utilizzato come arma ogni volta che nasce una discussione.

Evitare le parole che feriscono

Ci sono parole che, una volta dette, possono rimanere nella memoria molto più a lungo del litigio.

Insulti, umiliazioni, minacce di separazione o frasi pronunciate apposta per ferire possono lasciare conseguenze profonde.

Anche quando siamo arrabbiati, il rispetto dovrebbe rimanere.

Possiamo essere molto arrabbiati senza diventare offensivi.

E se ci accorgiamo di aver superato il limite, è importante riconoscerlo e chiedere scusa.

Non minacciare continuamente la fine della relazione

Dire “allora lasciamoci” durante ogni litigio può creare una grande insicurezza nella coppia.

Se la frase viene utilizzata soltanto per ottenere una reazione o per spaventare il partner, nel tempo può distruggere il senso di sicurezza della relazione.

Una separazione è una decisione importante e non dovrebbe diventare uno strumento da utilizzare durante ogni discussione.

Se invece esistono problemi profondi e continui, è giusto affrontarli seriamente e chiedersi se la relazione può ancora essere vissuta con serenità.

Imparare a chiedere scusa

Chiedere scusa non significa perdere una discussione.

Significa riconoscere quando abbiamo fatto qualcosa che ha ferito la persona che amiamo.

Una vera scusa non dovrebbe essere accompagnata da un “però”.

“Mi dispiace, però anche tu…”

In questo modo la scusa diventa immediatamente un’altra accusa.

Se abbiamo sbagliato, possiamo semplicemente dirlo.

“Ho sbagliato. Mi dispiace averti ferito.”

E, quando possibile, dimostrare con i comportamenti che abbiamo capito il nostro errore.

Imparare anche ad accettare le scuse

Chiedere scusa è importante, ma lo è anche saper perdonare quando l’altra persona dimostra sinceramente di aver riconosciuto il proprio errore.

Perdonare non significa fare finta che non sia successo niente.

Significa scegliere di non utilizzare continuamente quell’errore contro il partner.

Naturalmente, questo vale quando si tratta di episodi che possono essere affrontati e superati. Situazioni gravi, ripetute o legate a violenza e maltrattamenti richiedono invece un’attenzione completamente diversa.

Non usare il silenzio come punizione

A volte, dopo un litigio, uno dei due smette completamente di parlare.

Prendersi una pausa può essere sano.

Utilizzare il silenzio per punire, manipolare o far sentire in colpa l’altra persona è invece qualcosa di diverso.

Se hai bisogno di tempo, puoi dirlo.

“Ho bisogno di stare un po’ tranquillo, ma ne parleremo.”

In questo modo il partner sa che non stai fuggendo dalla relazione, ma stai cercando di ritrovare la calma.

Quando è meglio rimandare la discussione

Non tutte le situazioni sono adatte a una discussione.

Se siete stanchi, avete bevuto, siete molto agitati oppure siete davanti ad altre persone, potrebbe essere meglio rimandare.

Rimandare non significa ignorare il problema.

Significa scegliere un momento in cui entrambi possiate ascoltarvi.

Una discussione importante merita un luogo e un momento in cui nessuno dei due debba sentirsi sotto pressione.

Cercare una soluzione, non soltanto una spiegazione

Dopo aver espresso quello che proviamo, dobbiamo arrivare alla domanda più importante:

“Come possiamo evitare che questa situazione si ripeta?”

Se il problema riguarda il tempo trascorso insieme, si può cercare un modo per organizzarsi meglio.

Se riguarda la comunicazione, si può stabilire di parlarsi prima di prendere determinate decisioni.

Se riguarda una mancanza di attenzioni, si può capire insieme quali piccoli gesti fanno sentire amato l’altro.

Non sempre esiste una soluzione perfetta.

Ma cercarla insieme è già un segnale importante.

Dopo il litigio, ritrovare la complicità

Una coppia non dovrebbe vivere soltanto il momento in cui il problema viene risolto.

Dopo una discussione può essere importante ritrovare anche un po’ di leggerezza.

Un abbraccio, una passeggiata, una cena insieme, una battuta o semplicemente tornare a parlare normalmente possono aiutare a chiudere quella parentesi.

Non bisogna fingere che non sia successo nulla.

Ma non è nemmeno necessario continuare a vivere dentro il litigio quando il problema è stato affrontato.

Quando i litigi diventano troppo frequenti

Discutere ogni tanto è normale.

Litigare continuamente, invece, può essere il segnale che esiste un problema più profondo.

Se ogni conversazione diventa una discussione, se non riuscite più ad ascoltarvi, se prevalgono disprezzo, controllo, paura o continue accuse, forse non basta cercare di evitare il prossimo litigio.

Bisogna capire cosa sta succedendo alla relazione.

In alcuni casi può essere utile anche chiedere l’aiuto di un professionista, soprattutto quando entrambi desiderano comprendere meglio le proprie difficoltà e trovare un modo diverso di comunicare.

Se invece sono presenti violenza fisica, minacce, intimidazioni o paura, la priorità non è imparare a litigare meglio, ma proteggere la propria sicurezza e cercare un aiuto adeguato.

Litigare può anche insegnare qualcosa alla coppia

Una discussione, se affrontata con rispetto, può far emergere bisogni che prima non venivano espressi.

Può insegnarci qualcosa sul partner e anche su noi stessi.

Possiamo scoprire che abbiamo bisogno di comunicare meglio, che alcune parole feriscono più di quanto pensassimo o che certe situazioni continuano a ripetersi perché non sono mai state veramente affrontate.

L’obiettivo non dovrebbe essere avere una coppia che non litiga mai.

Dovrebbe essere costruire una coppia capace di attraversare anche i momenti difficili senza smettere di rispettarsi.

Quando l’amore viene prima dell’orgoglio

Dopo un litigio, a volte entrambi aspettano che sia l’altro a fare il primo passo.

Uno pensa: “Se mi ama, mi cercherà.”

L’altro pensa esattamente la stessa cosa.

E così una discussione di pochi minuti può trasformarsi in giorni di distanza.

Fare il primo passo non significa sempre ammettere di avere torto.

A volte significa semplicemente dire:

“Non mi piace stare così con te. Quando saremo più tranquilli, vorrei parlarne.”

È un piccolo gesto, ma può aprire nuovamente la porta al dialogo.

In conclusione

I litigi fanno parte della vita di molte coppie. Non sono necessariamente il segnale che l’amore è finito.

A fare la differenza è ciò che succede dopo.

Se riusciamo ad ascoltarci, riconoscere i nostri errori, chiedere scusa quando serve e cercare insieme una soluzione, anche una discussione può diventare un’occasione per conoscersi meglio.

Amare qualcuno non significa essere sempre d’accordo.

Significa anche imparare a stare dalla stessa parte quando il problema sembra metterci uno contro l’altro.

Perché in una coppia non dovrebbe esserci un vincitore dopo un litigio.

Dovrebbero esserci due persone che, dopo aver parlato, scelgono ancora di ritrovarsi.

Biagio Banigi

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