Ritrovare se stessi e capire cosa fare

Un tradimento può essere una delle esperienze più dolorose all’interno di una relazione. Non ferisce soltanto il rapporto di coppia, ma può mettere in discussione la fiducia, le certezze e persino l’immagine che avevamo di noi stessi e della persona che amiamo.

Quando scopriamo un tradimento, è normale sentirsi confusi, arrabbiati, delusi, tristi o incapaci di prendere una decisione. Possono alternarsi il desiderio di allontanarsi e quello di salvare la relazione, la voglia di dimenticare e quella di conoscere ogni dettaglio.

Non esiste una reazione giusta per tutti e non esiste una decisione che debba essere presa immediatamente. Ogni storia è diversa.

Questa guida vuole offrire alcuni consigli per affrontare un tradimento, comprendere le proprie emozioni e valutare con maggiore lucidità se sia possibile ricostruire la relazione oppure se sia arrivato il momento di voltare pagina.


Prima di tutto: concediti il tempo di reagire

Quando si scopre un tradimento, il primo impulso può essere quello di prendere una decisione definitiva.

Lasciare immediatamente la persona.

Perdonarla.

Chiederle spiegazioni.

Telefonarle continuamente.

Conoscere ogni dettaglio.

Oppure fingere che non sia successo nulla.

Ma nei primi momenti le emozioni possono essere così intense da rendere difficile ragionare con lucidità.

Per questo, quando è possibile, è meglio concedersi un po’ di tempo prima di prendere decisioni importanti.

Non devi sapere oggi cosa farai tra un mese.

Prima devi capire come stai tu.


Non colpevolizzarti

Una delle prime domande che può nascere dopo un tradimento è:

“Dove ho sbagliato?”

È possibile che una relazione attraversasse già delle difficoltà, che ci fossero problemi di comunicazione o momenti di distanza. Tuttavia, questo non significa automaticamente che chi è stato tradito sia responsabile della scelta compiuta dall’altra persona.

Un tradimento è una decisione.

Le responsabilità all’interno di una coppia possono essere diverse e vanno eventualmente analizzate con calma, ma non bisogna trasformare gli errori della relazione in una giustificazione automatica del tradimento.

Non pensare di essere stato tradito perché non eri abbastanza bello, interessante, affettuoso o importante.

Il comportamento di un’altra persona non determina il tuo valore.


Lascia spazio alla rabbia

La rabbia è una reazione naturale.

Potresti sentirti arrabbiato con il partner, con la persona con cui è avvenuto il tradimento, con te stesso o persino con la vita.

Non devi necessariamente reprimere questa emozione.

Devi però cercare di gestirla senza trasformarla in comportamenti che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione.

Prima di inviare un messaggio scritto durante un momento di rabbia, rileggilo.

Prima di pubblicare qualcosa sui social, aspetta.

Prima di prendere decisioni definitive, lascia passare almeno il momento di maggiore agitazione.

A volte poche ore di distanza possono cambiare completamente il modo in cui vediamo una situazione.


Non cercare necessariamente tutti i dettagli

Dopo un tradimento è naturale voler sapere tutto.

Dove è successo?

Quando?

Quante volte?

Cosa si sono detti?

Cosa provava?

Da quanto tempo?

Alcune informazioni possono essere necessarie per comprendere la situazione, ma conoscere ogni dettaglio non sempre aiuta a stare meglio.

Al contrario, alcune immagini mentali possono rimanere nella nostra mente per molto tempo.

Chiediti quindi:

“Questa informazione mi aiuterà davvero a capire cosa fare oppure aumenterà soltanto la mia sofferenza?”

Conoscere la verità è importante.

Torturarsi con particolari inutili è un’altra cosa.


Parlate quando sarete entrambi abbastanza calmi

Prima o poi sarà necessario parlare.

Ma una conversazione importante difficilmente può funzionare se viene affrontata soltanto attraverso rabbia, accuse e urla.

Quando possibile, cercate un momento tranquillo.

Spiega ciò che hai provato.

Parla delle conseguenze che il tradimento ha avuto su di te.

Fai domande alle quali hai realmente bisogno di una risposta.

E soprattutto ascolta.

Ascoltare non significa giustificare.

Significa cercare di comprendere ciò che è successo prima di decidere cosa fare.


Cerca di capire perché è successo

Capire le cause non significa giustificare il tradimento.

Una relazione può attraversare periodi di crisi, distanza, incomprensioni o mancanza di comunicazione. Ma possono esistere anche motivazioni personali dell’altra persona che non dipendono direttamente dalla coppia.

Comprendere il contesto può aiutarti a capire se esistono le condizioni per ricostruire la relazione.

La domanda non dovrebbe essere soltanto:

“Perché mi hai tradito?”

Ma anche:

“Cosa è successo nella nostra relazione e cosa dovrebbe cambiare affinché questo non accada nuovamente?”


Valuta la sincerità dell’altra persona

Dopo un tradimento, le parole contano, ma ancora di più contano i comportamenti.

Chiediti:

  • Ammette realmente ciò che ha fatto?
  • Si assume le proprie responsabilità?
  • Cerca di minimizzare?
  • Ti attribuisce la colpa?
  • È disposta a rispondere alle domande importanti?
  • Dimostra concretamente di voler ricostruire la fiducia?
  • Rispetta i tuoi tempi?

Un semplice “mi dispiace” può essere importante, ma per ricostruire una relazione servono anche comportamenti coerenti nel tempo.


Perdonare non significa dimenticare

Il perdono viene spesso interpretato nel modo sbagliato.

Perdonare non significa dire che quello che è successo non è importante.

Non significa cancellare il dolore.

Non significa accettare che possa accadere nuovamente.

E soprattutto non significa essere obbligati a rimanere nella relazione.

Il perdono, quando arriva, può essere soprattutto un modo per smettere lentamente di permettere a ciò che è accaduto di continuare a occupare ogni spazio della propria vita.

E non devi necessariamente perdonare subito.


Si può ricostruire una relazione dopo un tradimento?

Sì, in alcuni casi è possibile.

Ma non è semplice.

Una relazione può essere ricostruita quando entrambi sono realmente disposti a lavorare su ciò che è successo.

Non basta che una persona voglia dimenticare.

Non basta che l’altra chieda perdono.

Occorre ricostruire lentamente quella fiducia che il tradimento ha distrutto.

E la fiducia non torna perché qualcuno dice:

“Devi fidarti di me.”

Torna quando, giorno dopo giorno, i comportamenti dimostrano che è nuovamente possibile farlo.


Se decidi di rimanere

Se scegli di dare una seconda possibilità alla relazione, non significa che tutto debba tornare immediatamente come prima.

Probabilmente avrai momenti di serenità alternati a momenti di dubbio.

Potrebbero esserci giorni in cui pensi di aver superato tutto e altri in cui una semplice situazione riaccende il dolore.

È normale.

La ricostruzione della fiducia richiede tempo.

In questa fase possono essere importanti:

  • dialogo sincero;
  • maggiore trasparenza;
  • rispetto reciproco;
  • disponibilità ad affrontare le difficoltà;
  • nuovi momenti da vivere insieme;
  • attenzione alle esigenze dell’altro;
  • coerenza tra parole e comportamenti.

In alcuni casi, soprattutto quando la situazione è molto complessa, può essere utile anche rivolgersi a un professionista della relazione di coppia.


Se decidi di lasciare

Anche decidere di terminare una relazione può essere una scelta d’amore verso se stessi.

Non significa che non hai amato.

Non significa che tutto ciò che avete vissuto sia stato falso.

Significa semplicemente che hai riconosciuto un limite che non vuoi o non puoi oltrepassare.

Lasciare qualcuno che ami può essere doloroso, ma a volte è necessario per ritrovare serenità e rispetto verso te stesso.

Non devi dimostrare a nessuno di essere abbastanza forte da sopportare qualsiasi cosa.


Non confrontarti con l’altra persona

Dopo un tradimento è molto comune cercare informazioni sulla persona con cui il partner ha avuto una relazione.

Guardare fotografie.

Controllare i social.

Confrontare l’aspetto fisico.

Chiedersi cosa avesse quella persona più di noi.

È una strada che raramente porta a qualcosa di positivo.

Non trasformare il tradimento in una gara.

Il valore di una persona non può essere misurato confrontandola con qualcun altro.


Evita di vivere sui social la tua crisi di coppia

Quando siamo feriti possiamo avere voglia di pubblicare frasi allusive, fotografie o messaggi destinati indirettamente al partner.

Prima di farlo, chiediti:

“Lo sto facendo perché mi fa stare bene oppure perché voglio provocare una reazione?”

Se la seconda risposta è quella giusta, forse è meglio aspettare.

Le emozioni più importanti meritano uno spazio più intimo dei social network.


Non avere paura di stare da solo

Dopo un tradimento può emergere una paura molto profonda:

“E se non riuscissi più ad amare nessuno?”

Oppure:

“E se non trovassi più una persona come lei?”

Sono pensieri comprensibili, soprattutto quando una relazione è stata importante.

Ma una relazione finita non significa che sia finita la possibilità di essere felici.

Prima di cercare immediatamente qualcun altro, può essere utile ritrovare il proprio equilibrio.

Riscoprire le proprie passioni.

Frequentare gli amici.

Fare sport.

Viaggiare.

Coltivare interessi.

Tornare a dedicare tempo a se stessi.

A volte la prima persona da riconquistare, dopo un grande dolore, siamo proprio noi.


Impara nuovamente a fidarti

Dopo un tradimento, il rischio è pensare:

“Non mi fiderò mai più di nessuno.”

Ma una persona ti ha ferito.

Questo non significa che tutte le persone lo faranno.

La fiducia può essere ricostruita lentamente, prima di tutto verso se stessi.

Impara ad ascoltare le tue sensazioni.

Impara a riconoscere ciò che vuoi e ciò che non vuoi più accettare.

Impara a stabilire dei confini.

E soprattutto ricordati che amare qualcuno non significa rinunciare alla propria dignità.


Cosa non fare dopo un tradimento

In un momento di dolore è facile compiere azioni impulsive.

Cerca, per quanto possibile, di evitare:

  • vendette;
  • minacce;
  • umiliazioni pubbliche;
  • controllo ossessivo del telefono;
  • pedinamenti;
  • messaggi continui;
  • pubblicazione di informazioni private;
  • coinvolgimento eccessivo di amici e familiari;
  • decisioni importanti prese esclusivamente durante la rabbia.

La sofferenza è reale, ma non deve trasformarti nella persona che non vuoi essere.


Quando chiedere aiuto

A volte il dolore è troppo grande per essere affrontato da soli.

Se ti accorgi che non riesci più a svolgere normalmente le tue attività, che la sofferenza è diventata ingestibile o che la situazione sta compromettendo profondamente la tua vita quotidiana, parlarne con una persona di fiducia o con un professionista può essere un passo importante.

Chiedere aiuto non significa essere deboli.

Significa riconoscere che stai attraversando un momento difficile e scegliere di prenderti cura di te.


Le domande da farti prima di decidere

Quando le emozioni iniziano a diminuire, prova a porti alcune domande sincere:

Voglio davvero continuare questa relazione?

Riesco ancora a immaginare un futuro insieme?

L’altra persona si sta assumendo le proprie responsabilità?

Sono disposto a provare a ricostruire la fiducia?

Il nostro rapporto aveva già problemi che dobbiamo affrontare?

Rimanere nasce dall’amore o soltanto dalla paura di stare solo?

Andarmene nasce dalla consapevolezza o soltanto dalla rabbia del momento?

Non esistono risposte universali.

Esiste la risposta che è giusta per la tua storia.


Una seconda possibilità non è un obbligo

A volte una relazione può rinascere dopo un tradimento.

Altre volte la ferita è troppo profonda.

Entrambe le possibilità sono legittime.

Dare una seconda possibilità non significa essere ingenui.

Rifiutarla non significa essere incapaci di amare.

La decisione deve essere tua e dovrebbe nascere da ciò che senti e da ciò che osservi concretamente nella relazione.


Ricominciare dopo un tradimento

Prima o poi arriva il momento in cui bisogna smettere di chiedersi continuamente perché sia successo.

Non significa dimenticare.

Significa iniziare a guardare avanti.

Se scegli di rimanere, dovrai costruire un nuovo equilibrio.

Se scegli di andare via, dovrai costruire una nuova vita.

In entrambi i casi, il percorso passa dalla stessa direzione: tornare a stare bene con te stesso.

Il tradimento può lasciare una cicatrice, ma una cicatrice non deve diventare una condanna.


Conclusione

Affrontare un tradimento significa attraversare emozioni difficili senza permettere che siano loro a decidere tutto al posto nostro.

All’inizio può sembrare impossibile immaginare una vita serena dopo una delusione così grande. Con il tempo, però, il dolore può trasformarsi in consapevolezza.

Potrai capire meglio cosa desideri da una relazione, quali sono i tuoi limiti, cosa vuoi accettare e cosa invece non vuoi più permettere nella tua vita.

Se deciderai di salvare il rapporto, fallo perché credi davvero nella possibilità di ricostruire qualcosa di nuovo, non soltanto per paura di perdere ciò che avevi.

Se deciderai di andare avanti da solo, fallo sapendo che la fine di una relazione non cancella la tua capacità di amare.

A volte un tradimento spezza una storia. Altre volte costringe due persone a ricostruirla su basi completamente nuove. E qualche volta, semplicemente, ci insegna che la persona che dobbiamo imparare a non tradire mai è noi stessi.

Biagio Banigi

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