Ci ho pensato tanto prima di scriverti. Non per trovare le parole perfette, ma per trovare quelle vere. E oggi sento il bisogno di chiederti scusa.

Scusa per essere stato troppo insistente. So che nel mio desiderio di recuperare ciò che sentivo stava sfuggendo, ho finito per stringere troppo. E quando si ama davvero qualcuno, l’ultima cosa che si dovrebbe fare è farla sentire sotto pressione.

Non era mia intenzione soffocare il tuo spazio, né ferire la tua libertà. Ma l’amore, quando è profondo, a volte inciampa proprio per quanto è grande. E io ho inciampato nel tentativo di farti capire quanto sei importante per me.

Oggi mi rendo conto che l’amore maturo non chiede con urgenza, ma accoglie con rispetto. E se ti sei allontanata, è perché avevi bisogno di respirare, di ritrovarti. E io dovevo semplicemente fare una cosa: capirti. Ascoltarti, senza cercare risposte forzate.

Ti penso con dolcezza, senza più il bisogno di afferrare. Sei stata (e forse sei ancora) qualcosa di bello, vivo, autentico nella mia vita. E anche se ora sei lontana, voglio che tu sappia che dentro di me c’è gratitudine per ciò che abbiamo vissuto… e che da oggi, c’è anche rispetto per il tuo silenzio.

Non ti scrivo per farti tornare. Ti scrivo per dirti che ho imparato. E che, qualsiasi cosa tu scelga, io continuerò a volerti bene nella forma più semplice: quella che lascia andare, ma non dimentica.

Per Manu B.

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