Ciao, non so bene come iniziare questa lettera, perché la verità è che ho pensato mille volte a cosa dirti, ma ogni volta che ti vedo mi blocco. Quindi scrivo, perché almeno qui posso essere un po’ più coraggioso.

Ti vedo ogni giorno a scuola, tra i banchi, nei corridoi, mentre ridi con gli altri o mentre sei assorta nei tuoi pensieri. E ogni volta, senza che tu lo sappia, mi fai sorridere. Non so se te ne sei mai accorta, ma ti guardo spesso, non in modo strano, spero, ma con quella curiosità silenziosa di chi si chiede: “chissà cosa pensa… chissà se sta bene… chissà se sa quanto è speciale.”

Non ti conosco davvero bene, almeno non quanto vorrei, ma quel poco che so di te è bastato per cambiare il modo in cui guardo le mie giornate. Quando ci sei, tutto sembra un po’ più leggero. Sei gentile senza sforzo, hai un modo di parlare che mette calma e un sorriso che, perdonami se suona esagerato, sa rendere belli anche i giorni più banali.

Forse ti sembrerà strano ricevere questa lettera, e forse nemmeno immagini chi io sia. O forse sì. Magari hai già un’idea, o forse non ci hai mai fatto caso. Ed è giusto così. Non ti sto scrivendo per metterti in imbarazzo o per chiederti qualcosa. Ti scrivo solo per dirtelo, perché tenermelo dentro cominciava a diventare troppo.
Ti scrivo perché, anche se non avrò mai il coraggio di dirtelo guardandoti negli occhi, volevo che sapessi che per qualcuno, per me, sei qualcosa di davvero bello.

E anche se niente cambierà dopo queste righe, e torneremo a incrociarci nei corridoi dell’università come sempre, almeno avrò trovato un po’ di pace nel sapere di avertelo detto, anche solo così, in silenzio.

Con affetto Marco per Dany

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