Di noi un solo cuore e la stessa anima

Di noi un solo cuore e la stessa anima

Era un pomeriggio, precisamente il 29 settembre 2004. Venni a trovarti, già convinta che tra noi dovesse succedere qualcosa. Io, però, non volevo mettermi con te perché mi piaceva un altro, ma, sapevo che non potevo dirti di no. Ero confusa, non sapevo cosa fare e alla fine dissi va bene, vediamo come va. Ma, andando avanti e vedendo tutti i giorni l’altro, non riuscii più a stare con te e, così, ti lasciai, ti dissi la verità e feci un grande errore: l’altro non fece per me e lo lasciai dopo una settimana. Ti pensai sempre anche se non ci vedemmo spesso. Quando tu mi dicesti di venire a Tauriano va, non riuscii a pensare che tu potessi essere fidanzato. Andrea mi fece vedere la tua ragazza. Non era come pensavo. Non sapevo cos’avevi intenzione di fare, ma sappi che non smetterò mai di pensarti e di immaginarmi insieme a te!!!
Pochi giorni dopo quella bruttissima notizia, ne seppi un’altra per me molto bella: ti eri lasciato. Feci salti di gioia, pensando che quel terreno ben presto avrebbe cambiato padrona. Però, non avevo trovato ancora né il coraggio, né il momento giusto per dirti quello che provavo veramente per te. Avevo le idee un po’ confuse, però quello che provai per te fu diverso da quello che provai per altri. Non sapevo se rivelare i miei sentimenti, per paura poi, di sentire un “no” che mi trafiggeva il cuore. Stavo in silenzio aspettando che tu mi rivelassi i tuoi sentimenti e finalmente ricostruire la “nostra storia” . Finalmente quello che aspettai per tanto tempo si avverò: “il 5 agosto 2005 ricostruimmo la nostra storia”. Aspettavo un tuo segno, ma, non quelle tue parole. Forse furono vere, ma non ne fui mai certa. Alla nostra età era difficile capire certe cose. A volte era meglio non sapere il significato di alcune parole. Ma alla fine tutti dobbiamo costruire la nostra vita e quindi fare delle scelte. È difficile capire la differenza tra: ”amare” e “volere bene”. Fummo insieme per un mese e 17 giorni. Andò tutto bene, finché tu, il 18 settembre non mi rivolgesti più la parola dicendomi di aver sbagliato, di aver fatto un errore di cui non ci sarebbe stata alcuna soluzione. Invece, non fui stata io a sbagliare, ma, tu a non dirmi subito la verità. Ti lasciai, ma, al contrario di te ti amavo ancora, però, non ci sarebbe stato alcun senso rimanere insieme ad una persona che non provava più niente per me. Soffrii molto, mi pentì di averti lasciato, ma, in fondo non avevo altra scelta. Parlai con Andrea e seppi il vero motivo per cui tu mi dicesti di aver sbagliato: ti stancasti di stare con me. Ti domandai di ritornare insieme e mi dicesti di “no”. Spero ripenserai al quel “no” che pronunciasti al telefono e cambierai idea: “sarò qui ad aspettarti”.

Inviata da Mary90 x Marco S.

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